LUOGO DELL’EVENTO: CHIESETTA DELL’EX CONVENTO, VIA QUARTERONI, 10 – DARFO

DESCRIZIONE DELL’EVENTO
Serata di stampo divulgativo durante la quale saranno illustrate le ricerche speleologiche in corso sul massiccio del Monte Altissimo. Il progetto ha una valenza scientifica, culturale e turistica

DATA E ORARIO DELL’EVENTO: 30 settembre 2016 – ore 21.00

DURATA DELL’EVENTO: 90 minuti circa

REFERENTI DELL’EVENTO:
Comune di Darfo Boario Terme – Servizi Culturali – Monica Camorani
Associazione Sebynica : Maurizio Greppi e Massimo Pozzo

CONTATTI:
Comune di Darfo Boario Terme – Servizi Culturali
Via Quarteroni, 10 – Daro Boario Terme
Tel. 0364.527049 – cultura@darfoboarioterme.net ;
Associazione Sebynica : info@sebynica.com
Greppi Maurizio: 338.3801340; mauriziogreppi@yahoo.it
Massimo Pozzo: 333.6269835; maxpozzo@tiscali.it

DESCRIZIONE SINTETICA DEL BENE O DEL SITO STORICO-ARTISTICO:
A settembre 2015 ha preso il via il “Progetto Altissimo: l’acqua, le origini del benessere”, un progetto di ricerca, approfondimento, valorizzazione e tutela del complesso carsico del Monte Altissimo, finanziato da circa 15 enti, tra pubblici e privati.
L’associazione speleologica SEBYNICA, impegnata a valorizzare il territorio camuno/sebino con attività di studio e ricerca, ha adottato come filo conduttore l’acqua e la sua tutela. In particolare il progetto prevede lo studio del cosiddetto “ciclo dell’Acqua” nell’ambiente di tipo carsico del Monte Altissimo. Nello studio sarà considerato non solo il punto di uscita delle acque che utilizziamo ma anche il percorso  che possono seguire, i relativi punti di ingresso e le aree nelle quali le acque penetrano nel sottosuolo.
L’area eletta a campo di indagine è appunto quella del Monte Altissimo, in particolare il triangolo compreso tra il fiume Oglio, il torrente Dezzo e il torrente Trobiolo: una superficie di circa cinquanta chilometri quadrati.
E’ all’interno di questa area che l’Associazione Sebynica, coordinata dai tre fondatori Fabio Gatti, Maurizio Greppi e Max Pozzo, effettua sopralluoghi nell’area alla ricerca di cavità o morfologie carsiche utili alla ricostruzione del fenomeno sotterraneo sicuramente presente all’interno del massiccio del Monte Altissimo.
L’eventuale ingresso degli speleologi nel monte, potrà consentire una migliore comprensione del particolare meccanismo di drenaggio interno, tale per cui si ipotizza che una parte delle acque si riversi lungo la Via Mala, la restante verso Darfo e Angolo.
L’unione di forze scesa in campo a supporto del progetto (che ha coinvolto tutta l’area), a dimostrazione di una buona sensibilità da parte degli amministratori nei confronti del territorio e della sua tutela, è stata notevole.
I comuni hanno il compito di attivare collaborazioni sia per l’approfondimento della conoscenza dell’ambiente carsico sia per la successiva adozione di politiche congiunte di sensibilizzazione e tutela del proprio territorio. Il progetto porterà a iniziative divulgative e di sensibilizzazione nei territori degli enti che lo hanno sostenuto con seminari che illustreranno le attività svolte e interventi nelle scuole del territorio volti a illustrare le emergenze naturalistiche riscoperte nel corso delle  indagini.

ALTRE INFORMAZIONI UTILI:
Conferenza ad ingresso libero