20/10 | “DA UN AFFRESCO…FRAMMENTI DI STORIA”

LUOGO DELL’EVENTOCHIESETTA DI S. MARIA ASSUNTA (XI SEC.) LOC. CASTELLO DI LOSINE.

DESCRIZIONE DELL’EVENTOL’EVENTO SARÀ COSTITUITO DA:

− PRIMA PARTE: RIEVOCAZIONE STORICA IN COSTUME CON LA

PARTECIPAZIONE DELLA FILODRAMMATICA DI LOSINE.

− SECONDA PARTE: INTERVENTO DI MARIA PESSOGNELLI SUL TEMA

“LA MADONINA DE CASTEL… UN INTRECCIO DI STORIA E DEVOZIONE”.


DATA E ORARIO DELL’EVENTO:

DOMENICA 20 OTTOBRE 2019, CON RITROVO ALLE ORE 15, PRESSO LA FONTANA IN LOC. CASTELLO DI LOSINE

REFERENTI DELL’EVENTO: Comune di Losine, Federico Sidoni

CONTATTI:
Stefani Francesca
Tel. 333 2927004
Lakota1975@libero.it

DESCRIZIONE SINTETICA DEL BENE O DEL SITO STORICO-ARTISTICO: Quella chiesetta lassù, che dall’alto lancia il suo sguardo sulla nostra valle, è stata testimone di quasi mille anni della nostra storia e conserva al suo interno tracce della fede semplice e genuina dei nostri antenati. Situata in località Castello, nella parte più alta di Losine, piccolo borgo medievale della media Valle Camonica, la chiesetta di Santa Maria Assunta è chiamata dai losinesi “la madonina de castel”, tipico esempio di chiesa castrense, cioè costruita all’interno di un castello. La sua abside, risalente all’XI secolo, è un piccolo gioiello di architettura romanica.  Per l’evento “Del bene e del bello 2019” la nostra attenzione sarà rivolta non tanto alla sua struttura architettonica o artistica ma ad un ex voto, ad un piccolo affresco, posto sulla parete della campata centrale opposta all’ingresso, che raffigura un gravissimo incendio avvenuto nella seconda metà del Cinquecento attorno al fortilizio della famiglia Griffi. É una rappresentazione particolareggiata di un ripido nucleo urbano, avvolto da lingue di fuoco, con i villici che corrono con secchi e scale nel tentativo di spegnerlo ed un cavaliere, inginocchiato all’ingresso del castello, che implora la madonna con Gesù Bambino e Sant’Antonio Abate, protettore dagli incendi. Quasi una stupefacente fotografia di come si presentava la contrada Castello in quel periodo! Il cavaliere doveva essere proprio quel Paolo Agostino Griffi, effettivamente vissuto in quel periodo, che fece voto alla Madonna di ricostruire la chiesetta, per aver salvato le sue proprietà dal fuoco, come testimoniato dalla scritta in basso a destra dell’affresco: “qveata opera fata p(er) satisfar a vno voto fato p. pavlo agusti(n)e g. causa d’vno gravisimo incendio intorno alle sue case”. Anche se non tutti gli storici sono d’accordo, secondo lo storico locale don Melotti, le parole “questa opera” non si riferiscono all’affresco ma ai lavori di rifacimento della chiesa, attestati anche dalla data 1583 posta sul capitello del pilastro destro: si abbatterono i muri laterali e la chiesa risultò a tre campate. Da quel momento fu dedicata a Maria Assunta e proprio questo affresco, questa storica reliquia, sarà al centro della rievocazione storica in costume dell’epoca in programma per l’evento.