07/10 e 08/10 | SCOPRIAMO I RESTAURI delle Capele di Cerveno

LUOGO DELL’EVENTO: Santuario Via Crucis di Cerveno

DESCRIZIONE DELL’EVENTO: Visita alla scoperta del santuario (su prenotazione), con presentazione dei lavori di restauro ad opera del Consorzio Indaco.

In occasione delle giornate di Del Bene e del Bello del 7-8 ottobre e 14-15 ottobre, l’Associazione Santa Crus propone inoltre la riapertura dalle h14:00 alle h17:00 lungo via Martiri della Libertà, Piazza Prudenzini, via Sonvico e Piazza Roma, degli spazi espositivi di “Aspettando la Santa Crus, rievocazione storica, installazioni, progetti, intorno alla Sacra Rappresentazione, nel quinquennio dall’edizione del 2012”Domenica 8 ottobre, alle h14:30 presso la Casa Museo si terrà invece la presentazione dell’albo illustrato “Ti Racconto la Santa Crus”: incontro, letture animate, giochi e laboratorio grafico-pittorico insieme all’autrice del libro Cosetta Zanotti e all’illustratrice Silvia Colombo.

DATA E ORARIO DELL’EVENTO: sabato 7 (dalle h15:00 alle h16:30) e domenica 8 ottobre (dalle h15:00 alle h16:30)

DURATA DELL’EVENTO: h1,5 ca.

REFERENTE DELL’EVENTO: Michela Passoni

CONTATTI:
Michela Passoni – Cell. 328 901 4152

DESCRIZIONE SINTETICA DEL BENE O DEL SITO STORICO-ARTISTICO: Il Santuario della Via Crucis è un edificio posto di fianco alla Chiesa Parrocchiale di Cerveno, contenente una Via Crucis lignea del XVIII secolo. Il santuario s’inserisce nella tradizione lombardo-piemontese dei Sacri Monti: si dispone lungo un corridoio a gradoni che culmina alla sommità con la Cappella della Deposizione. Sui lati, disposte in nicchie, si trovano le 14 stazioni contenenti 198 statue a grandezza naturale in legno e gesso dello scultore Beniamino Simoni. L’opera venne commissionata il primo gennaio 1752 e i lavori si protrassero fino al 1764. La fine dell’opera venne affidata a Donato e Grazioso Fantoni, i quali ultimarono le stazioni VIII, IX e forse la X. La quattordicesima stazione fu realizzata nel 1869 dal milanese Selleroni.

ALTRE INFORMAZIONI UTILI: Si consiglia di parcheggiare l’auto presso il Piazzale Donatori di Sangue (posto subito prima della strettoia che porta alla Piazza del Comune), per poi raggiungere il santuario a piedi. Il santuario resterà aperto tutto il giorno, escluso durante la celebrazione della S. Messa.

14/10 | Festa de Lo Pan Ner / Forni accesi a Cerveno

LUOGO DELL’EVENTO: Casa Museo (vicolo Sonvico), Mulì de Mès e centro storico di Cerveno

DESCRIZIONE DELL’EVENTO: Durante la Festa del pane nero (riproposta dopo il successo della prima edizione da Regione Lombardia per riscoprire insieme l’antica tradizione alpina della cottura del pane nero, fatto con la farina di segale) percorrerete le vie di Cerveno, ammirando il mulino reso nuovamente attivo per la macinatura della segale e scoprendo i forni antichi, che si riaccenderanno per la cottura del pane. Presso la Casa Museo, dopo aver concluso il viaggio davanti al nostro forno, verranno presentati i primi risultati del progetto “IL CUORE DELLE CASE – Fuochi e profumi nel buio”.

DATA E ORARIO DELL’EVENTO: sabato 14 ottobre, dalle h09:00 alle h12:00 e dalle h14:00 alle h17:00 si terrà l’apertura al pubblico del Mulì de Mès (in Piazza del Comune) e della cucina della Casa Museo per accensione dell’antico forno e panificazione. Alle h18:00 (presso la sala conferenze della Casa Museo) si svolgerà invece la presentazione del progetto: “IL CUORE DELLE CASE – Fuochi e profumi nel buio”.

DURATA DELL’EVENTO: Mattina e pomeriggio

REFERENTI DELL’EVENTO: Sara Bassi e Giancarlo Bazzoni

CONTATTI:
Sara Bassi – Cell. 327 464 7200
Giancarlo Bazzoni – Cell. 349 391 4140

DESCRIZIONE SINTETICA DEL BENE O DEL SITO STORICO-ARTISTICO: Nella piazza principale, lungo il corso del Torrente Re, si trova il cosiddetto “Mulì de Mès”, risalente nell’impianto principale al 1500 ed utilizzato fino al secolo scorso per macinare i cereali di tutti gli abitanti, servendosi delle acque del corso d’acqua e stabilendo con esso un indissolubile rapporto di integrazione funzionale, storico-culturale ed economica. Sono rilevanti gli effetti “territoriali” di queste strutture, che si pongono come veri sistemi per le implicazioni e le relazioni urbanistiche che instaurano con l’ambiente costruito e naturale; le opere di presa, i canali, i manufatti idraulici che gli impianti comportano e, talvolta, le deviazioni dei corsi d’acqua, sono elementi di profonda modificazione del territorio che, nel corso dei secoli, si è conformato e sedimentato attorno a queste funzioni, fino a farlo diventare elemento essenziale dell’ambiente stesso.
All’interno dell’edificio, in tempi recenti, l’amministrazione comunale ha provveduto alle necessarie opere di risanamento e conservazione, promuovendo inoltre la creazione di un percorso didattico-culturale curato dalla Cooperativa Archeologica “Le Orme dell’Uomo”. La Casa Museo di Cerveno, edificio rurale di fine Cinquecento recentemente ristrutturato, costituisce una concreta testimonianza dei metodi costruttivi edili, visibili nell’organizzazione degli spazi e nell’uso dei materiali locali: pietra calcarea, legno e ferro. I reperti raccolti e gli arredi recuperati denotano stili di vita particolari; gli attrezzi impiegati nel lavoro dei campi, specificatamente per la viticoltura e la vinificazione, e quelli per l’allevamento, le attività silvo-pastorali e l’artigianato esprimono il livello di abilità manuale-creativa dell’homo faber, che sa costruire, adattare, riadattare quando gli serve per vivere e per sopravvivere. Significativa, nel museo, anche la presenza del materiale prodotto per la realizzazione della Santa Crus, rappresentazione vivente (a cadenza decennale) della Passione di Cristo.
Evocare i tratti distintivi dell’identità del paese e della sua gente è lo scopo di questa Casa Museo. Una casa rurale che ha fatto parte per almeno cinque secoli della storia della comunità e che oggi raccoglie oggetti e immagini utili per trasmettere saperi e memorie. La Casa Museo è luogo d’incontri e mostre temporanee, occasioni di confronto e di formazione per adulti, attività didattiche e ludiche per bambini e ragazzi, lavori di preparazione per la manifestazione decennale della Santa Crus. La Casa Museo rimanda al paese e al territorio che la circonda offrendo indicazioni utili per accostarsi al patrimonio storico e artistico di Cerveno, e per seguire percorsi di conoscenza del paesaggio, dell’ambiente e degli altri abitati ai piedi della Concarena.

29/10 | Alla scoperta del paesaggio culturale situato ai margini dell'abitato di Cerveno

LUOGO DELL’EVENTO: Casa Museo di Cerveno e percorso adiacente

DESCRIZIONE DELL’EVENTO: Presentazione del Progetto “Agro-Tracce. Per essere testimoni di un paesaggio che cambia” e passeggiata lungo il nuovo percorso.

DATA E ORARIO DELL’EVENTO: domenica 29 ottobre, dalle h14:30 alle h16:30

DURATA DELL’EVENTO: h2

REFERENTI DELL’EVENTO:
Sara Bassi – conservatrice e responsabile della Casa Museo
Elena Turetti – referente del progetto

CONTATTI:
Sara Bassi – Cell. 327 464 7200
Elena Turetti – Cell. 348 561 0399

DESCRIZIONE SINTETICA DEL BENE O DEL SITO STORICO-ARTISTICO: Un nuovo percorso che prende il via dalla Casa Museo di Cerveno e cinge la sommità del paese da est ad ovest, legando l’abitato alla fascia degli orti e al sovrastante bosco; un insieme  eterogeneo di manufatti che partecipano al disegno di questo paesaggio terrazzato e danno forma e identità all’insediamento urbano di Cerveno, insieme alla cospicua eredità di saperi immateriali e di consuetudini sociali che ne sono derivate e che ne sostengono l’identità. Il percorso è fruibile a piedi, con partenza dalla Casa Museo, ed è articolato in tappe che cadenzano il cammino; ciascuna tappa dà al visitatore l’opportunità di ampliare il proprio punto di vista sul paesaggio agro-silvo-pastorale, innalzandone la quota di osservazione dove necessario, per vedere oltre i muri a secco e ampliare le riflessioni possibili per condurlo ad assumere un ruolo attivo nella conservazione di suddetto paesaggio. Il percorso è costruito sulla base di una sorta di dizionario concreto, in cui ciascuna parola innesta una riflessione e offre l’occasione per dare valore alle qualità spaziali e paesaggistiche di questi luoghi attraverso dei micro interventi d’architettura e di progettazione grafica, realizzati con la collaborazione di alcuni artigiani della Valle Camonica.