13/10 | La Festa de Lo Pan Ner a Cerveno

LUOGO DELL’EVENTO: Casa Museo / Mulì de Mès / Centro storico

DESCRIZIONE DELL’EVENTO: La festa De Lo Pan Ner è promossa da Regione Valle d’Aosta, Regione Lombardia, Polo Poschiavo del Canton Grigioni (CH) e Aree Protette dell’Ossola in Regione Piemonte e in Lombardia si tiene In Valtellina e in Valcamonica, con la partecipazione delle comunità locali, delle famiglie e delle istituzioni e contemporaneamente nei territori delle altre regioni alpine coinvolte.
Per il terzo anno Cerveno partecipa all’ iniziativa per riscoprire insieme l’antica tradizione alpina della cottura del pane nero, fatto con la farina di segale.
Percorrerete Cerveno, ammirando il mulino reso nuovamente attivo per la macinatura della segale e scoprendo l’antico forno della Casa Museo che si riaccende per la cottura del pane.

DATA E ORARIO DELL’EVENTO: Sabato 13 ottobre dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17 apertura al pubblico del Mulì de Mès (in Piazza del Comune) e della cucina della Casa Museo per accensione dell’antico forno e panificazione.

REFERENTE DELL’EVENTO:
Sara Bassi Tel. 327 4647200
Giancarlo Bazzoni Tel. 349 3914140

DESCRIZIONE SINTETICA DEL BENE O DEL SITO STORICO-ARTISTICO: Nella piazza principale, lungo il corso del torrente Re, si trova il cosiddetto “Mulì de mès”, risalente nell’impianto principale al 1500 ed utilizzato fino al secolo scorso per macinare i cereali di tutti gli abitanti, utilizzando le acque del corso d’acqua e stabilendo con esso un indissolubile rapporto di integrazione funzionale, storico-culturale ed economica. Sono rilevanti inoltre gli effetti “territoriali” di queste strutture, che si pongono come veri sistemi per le implicazioni e le relazioni urbanistiche che instaurano con l’ambiente costruito e naturale; le opere di presa, i canali, i manufatti idraulici che gli impianti comportano e, talvolta, le deviazioni dei corsi d’acqua, sono elementi di profonda modificazione del territorio che, nel corso dei secoli, si è conformato e sedimentato attorno a queste funzioni, fino a farlo diventare elemento essenziale dell’ambiente stesso. All’interno dell’edificio, in tempi recenti, l’Amministrazione comunale ha provveduto alle necessarie opere di risanamento e conservazione, promuovendo inoltre la creazione di un percorso didattico-culturale curato dalla Cooperativa Archeologica “Le Orme dell’Uomo”.
La “Casa Museo di Cerveno”, edificio rurale di fine ‘500 recentemente ristrutturato, costituisce una concreta testimonianza dei metodi costruttivi edili, visibili nell’organizzazione degli spazi e nell’uso dei materiali locali: pietra calcarea, legno e ferro. I reperti raccolti e gli arredi recuperati denotano stili di vita particolari; gli attrezzi impiegati nel lavoro dei campi, specificatamente per la viticoltura e la vinificazione, e quelli per l’allevamento, le attività silvo-pastorali e l’artigianato esprimono il livello di abilità manuale-creativa dell’homo faber, che sa costruire, adattare, riadattare quando gli serve per vivere e per sopravvivere. Significativa, nel museo, anche la presenza del materiale prodotto per la realizzazione della Santa Crus, rappresentazione vivente, a cadenza decennale, della Passione di Cristo. Evocare i tratti distintivi dell’identità del paese e della sua gente è lo scopo di questa Casa Museo. Una casa rurale che ha fatto parte per almeno cinque secoli della storia della comunità e che oggi raccoglie oggetti e immagini utili per trasmettere saperi e memorie.
La Casa Museo è luogo di incontri e mostre temporanee, occasioni di confronto e di formazione per gli adulti, attività didattiche e ludiche per i bambini e i ragazzi, lavori di preparazione per la manifestazione decennale della Santa Crus. La Casa Museo rimanda al paese e al territorio che la circonda offrendo indicazioni utili per accostarsi al patrimonio storico e artistico di Cerveno e per seguire percorsi di conoscenza del paesaggio, dell’ambiente e degli altri abitati ai piedi della Concarena.

28/10 | Le radici devozionali a Cerveno

LUOGO DELL’EVENTO: Chiesa Parrocchiale di San Martino

DESCRIZIONE DELL’EVENTO: Apertura dell’Oratorio dei Disciplini; verranno mostrate alcune opere d’arte e gli oggetti superstiti della congregazione dei Disciplini.

DATA E ORARIO DELL’EVENTO:
Domenica 28 ottobre
1^ gruppo : dalle ore 11.00
(su prenotazione)
2^ gruppo : dalle ore 15.00
(su prenotazione)

REFERENTI E CONTATTI DELL’EVENTO:
SMichela Passoni
Tel. 328 9014152

DESCRIZIONE SINTETICA DEL BENE O DEL SITO STORICO-ARTISTICO: Cerveno, terra che riveste un ruolo fondamentale per la storia dell’arte e della devozione. Il borgo è infatti noto per il Santuario della Via Crucis della seconda metà del ‘700.
Tuttavia le radici devozionali ed il sentimento verso il pio esercizio della Passione di Cristo affondano nei secoli precedenti e ne resta testimonianza nel piccolo Oratorio posto a fianco della Chiesa Parrocchiale, voluto e gestito dalla Congregazione dei Disciplini fino dal XV secolo. L’Oratorio è formato da un presbiterio coperto da volta a crociera e da un’aula a due campate diseguali: a crociera la prima, a botte con unghie l’intermedia, che
precede l’arco santo a tutto sesto. La parete di sinistra si affaccia a valle, e presenta tre finestre non originali, che intersecano infatti alcune figurazioni affrescate. La parete di destra si accosta a due locali che la separano dalla chiesa adiacente: la sacrestia, che collega i due presbiteri, ed un vano aperto verso l’oratorio, schermato da una grata di legno, che relazione le due aule. L’Oratorio, intitolato alla Madonna del Carmine, era la cappella dei disciplini: risultava completamente affrescato e sicuramente arredato con il mobilio necessario alle attività della Confraternita.

ALTRE INFORMAZIONI UTILI: Si consiglia di parcheggiare l’auto presso il Piazzale Donatori di Sangue (posto subito prima della strettoia che porta alla Piazza del Comune) per poi raggiungere a piedi la Parrocchiale (salvo persone anziane o disabili che possono trovare parcheggio nei pressi della Chiesa).